Come Leggo il Tarot


Leggo esclusivamente il Tarot di Marsiglia. Non è una scelta casuale e non nasce dalla convinzione che un mazzo sia “più potente” di un altro. È una scelta precisa, legata al modo in cui considero il Tarot e, soprattutto, al modo in cui lo leggo.

Che cos'è il Tarot di Marsiglia?

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Le origini. Nato nell’Italia del Rinascimento, il Tarot si diffonde poi in Francia. Il nome “di Marsiglia” richiama una tradizione tipografica e produttiva consolidatasi nell’area francese.
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Un’iconografia riconoscibile. I diversi Tarocchi di Marsiglia condividono archetipi, simboli, gesti, direzioni e soprattutto sguardi: è questa continuità che costituisce il linguaggio che leggo.
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Il confronto con i mazzi moderni. Mazzi come il Rider-Waite-Smith, nati molti secoli dopo da progetti iconografici definiti, si discostano dalla tradizione figurativa del Marsiglia anche negli sguardi.
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Perché scelgo il Marsiglia. È un linguaggio che richiede studio: ogni figura, gesto, simbolo e sguardo ha un ruolo preciso. Non basta l’intuizione: bisogna conoscere la grammatica delle icone e la sintassi delle stese.

Gli sguardi degli Arcani

Nel Tarot di Marsiglia gli Arcani guardano. E il loro sguardo non è un dettaglio.

Un personaggio che guarda verso un altro Arcano crea una relazione; può avvicinarsi, allontanarsi, interrogare, ignorare, sostenere o interrompere una direzione. È attraverso queste relazioni che la stesa comincia a parlare.

Per questo, nella mia lettura, non osservo soltanto quale Arcano è uscito, ma anche dove si sta dirigendo il personaggio rappresentato, chi incontra con lo sguardo e che cosa accade tra le figure.

Guardare significa creare una Relazione

Questa caratteristica appartiene in modo particolare alla tradizione iconografica del Tarot di Marsiglia. Nei mazzi che se ne allontanano, le figure possono assumere direzioni e relazioni differenti; e quando cambia lo sguardo, cambia anche la sintassi visiva attraverso la quale io leggo la stesa.

Basta osservare, per esempio, il Matto: la direzione del suo sguardo, il movimento del corpo e la relazione con ciò che gli sta davanti fanno parte della sua narrazione. Non sono semplici particolari illustrativi.

Un mazzo senza un autore

C’è poi un’altra ragione per cui il Tarot di Marsiglia mi affascina: la sua storia si perde nel tempo.

Il mazzo dei Tarocchi di Marsiglia emerge in forma artigianale durante il Rinascimento, ma le sue origini più profonde rimangono ancora in parte sconosciute. La sua storia è lunga, stratificata e non completamente risolta e proprio per questo non c’è un autore a cui attribuire un significato definitivo. Il Tarot di Marsiglia rimane per cui libero da intenzioni personalistiche e aperto agli sguardi e alle letture di chi lo osserva.

Una Storia che incontra la mia storia

La mia formazione e la mia predisposizione sono profondamente umanistiche: mi interessano le lingue, la storia, i testi, le stratificazioni culturali, ciò che attraversa il tempo e che continua a parlarci anche quando il contesto originario si è perduto.

Il Tarot di Marsiglia si inserisce naturalmente in questo filone. Ma c’è qualcosa di più: anche la mia storia geografica mi avvicina a questa iconografia. Sono nata nel nord Italia e riconosco, nelle immagini del Tarot, una cultura figurativa che appartiene alla mia terra e alla storia della mia regione: negli abiti, negli strumenti, nelle posture, nei gesti e nel modo stesso in cui le figure occupano lo spazio dell’immagine.

Studiare il Tarot è diventato nel tempo anche un modo per incontrare qualcosa di me: non soltanto attraverso le stese e le narrazioni che gli Arcani raccontano, ma attraverso le immagini stesse, la loro storia, i simboli, gli sguardi e tutto ciò che, attraversando i secoli, continua a risuonare con la mia sensibilità

Un Esempio del mio modo di Lavorare

Dalle Carte alla Narrazione

La Scheda

Il Metodo prende forma

Questa è un esempio della scheda che invio a chi richiede un mio consulto. Questa scheda viene allegata alla mail con la lettura approfondita.
Gli Arcani non vengono interpretati uno alla volta: sono osservati nelle relazioni che creano tra loro, nei loro sguardi, nei gesti e nelle direzioni che suggeriscono. La Scheda restituisce visivamente la struttura della stesa.

La Narrazione

La Lettura vera e propria

La lettura scritta che invio per email è la vera lettura del consulto: sviluppa per esteso i collegamenti tra gli Arcani e dà voce alla storia che compongono insieme. È proprio da questi incontri che prende forma una narrazione, capace di illuminare aspetti della propria esperienza che probabilmente non sono ancora emersi alla coscienza con chiarezza.